
Sulla scia del successo della 1900, il 21 aprile 1954 Alfa Romeo presenta al Salone di Torino la Giulietta Sprint, un agile coupé disegnato da Bertone che inventa il segmento delle compatte ad alte prestazioni. L'auto suscita immediatamente l'interesse del pubblico, tanto che in pochi giorni, e direttamente al Salone, si raccolgono circa duemila ordini.

Quando, nella primavera del 1975, la Polo arrivò sulle strade era l'ultimo modello della nuova gamma Volkswagen che avrebbe conquistato i mercati. Quella piccola e spigolosa auto era stata, infatti, preceduta nel 1973 dalla Passat e nel 1974 dalla Golf.

Nel 1955, la Mercedes-Benz 300 SLR rappresentava una sfida che non poteva essere affrontata dai motori Ferrari V12 da corsa. Ciò spinse Enzo Ferarri a commissionare ad Aurelio Lampredi la creazione di un motore sei cilindri in linea più potente. L'avanzato motore di 3.747 cc fu montato sulla 118 LM, progettata per affrontare la Mercedes alla Mille Miglia del 1955.

Nel 1967 la NSU presentò la Ro80, una berlina di lusso che montava anteriormente l'innovativo motore rotativo Wankel - da cui la sigla Ro - che azionava le ruote anteriori tramite un cambio semiautomatico a tre rapporti. Ma l'auto si distingueva anche per una carrozzeria aerodinamica, all'avanguardia per l'epoca. La stampa specializzata ne rimase impressionata, tanto che nel 1968 la Ro80 fu eletta Auto Europea dell'Anno.

Il 12 marzo 1955, al Salone di Ginevra, Fiat lanciava la 600. Disegnata da Dante Giacosa, già collaboratore di Carlo Abarth ai tempi della Cisitalia, la 600 avrebbe dovuto sostituire la 500: un'utilitaria economica a quattro posti con il motore posteriore, ma nei successivi 15 anni ne sarebbero state prodotte oltre 2,7 milioni di esemplari in tutte le sue varianti.
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