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1997      Lancio della Freelander
1998      La Freelander partecipa al Camel Trophy nella Terra del Fuoco
2000      Lancio della Freelander V6
2004      Importante facelift per la Freelander
2006      Lancio della Nuova Freelander 2
2011      Nuovo motore 2.2 litri e nuovo aspetto
2012      Lancio della versione 4x2

Vendite dal 1997 al 2013: 880.613 unità

 

Il concetto di un veicolo come la Freelander era completamente nuovo per Land Rover, con la sua carrozzeria monoscocca (la prima in assoluto per Land Rover), le sospensioni indipendenti e i motori posizionati trasversalmente. La trazione integrale era ottenuta per mezzo di un riduttore montato anteriormente ed un giunto viscoso sull’albero di trasmissione.

Già dal suo lancio nel 1997, la Freelander era dotata di tecnologie innovative. In assenza del riduttore delle marce, il controllo del veicolo sulle discese più impegnative era affidato all'Hill Descent Control, che agiva sul sistema ABS per limitarne la velocità in discesa. La gamma era composta da una Station Wagon 5 porte e da una 3 porte con hard top amovibile o soft top ripiegabile. La Freelander, il quarto modello della gamma Land Rover, segnò l’ingresso del marchio nel segmento della 4x4 medio/piccole per il tempo libero.

Con la nuova proprietà Ford, nel 2001 la gamma si avvantaggiò di un’importante evoluzione. Gli allestimenti Freelander top di gamma furono dotati di serie di sedili in pelle e climatizzatore. Vennero lanciati inoltre un nuovo motore V6, un nuovo turbodiesel migliorato e una nuova trasmissione automatica Steptronic. Tutta la gamma fu oggetto di miglioramenti, incrementando ulteriormente il successo della Freelander, che già era il 4x4 più venduto in Europa, favorendone l’esportazione anche in altri importanti mercati, fra i quali gli USA, il Giappone e il Medio Oriente

Le motorizzazioni 2001 erano state sviluppate secondo i severissimi standard Land Rover, per poter affrontare qualsiasi terreno. Il compatto V6 in alluminio da 2.5 litri era un 24 valvole con quattro alberi a camme che erogava 177Cv e 240Nm, con un incremento di coppia e potenza del 50% rispetto al precedente 1.8, ed era inoltre più raffinato e prestazionale.

Nel 2001 il motore diesel da 2.0 litri della Freelander sostituì i gruppi propulsori della Serie L, con significativi vantaggi in termini di prestazioni, raffinatezza ed economia. La potenza passò da 97Cv a 112Cv, e la coppia da 210Nm a ben 260Nm a 1.750 giri/minuto, con una curva su misura per ottimizzare le prestazioni della Freelander su asfalto come in fuoristrada.

53 anni dopo la nascita del primo esemplare prodotto negli impianti di Lode Lane a Solihull, il primo ottobre del 2001 usciva dallo stabilimento la Land Rover numero 3.000.000. La nuova, fiammante unità era una Freelander V6 colore Montecarlo Blue destinata al mercato americano.

Nel 2006 il British Motor Show fu teatro del lancio della nuova Freelander 2. Pensata principalmente per il mercato nordamericano, era più grande della precedente versione, ma rimaneva un’autentica Freelander in ogni dettaglio. I disegnatori avevano conservato i caratteristici stilemi Freelander, come il cofano a conchiglia e la linea di spalla sfaccettata, mentre gli interni facevano un grande passo avanti in termini di design, finiture ed allestimenti.

Le motorizzazioni: un sei cilindri in linea a benzina da 3.2 litri e un 4 cilindri diesel common-rail da 2.2 litri, entrambi montati trasversalmente come nella prima Freelander. La trasmissione all’assale posteriore era ora garantita da un giunto precaricato a controllo elettronico, per una risposta istantanea.

Al motore i6 a benzina della Freelander 2 era abbinata una trasmissione automatica a sei velocità, mentre la versione diesel, la Td4, montava una trasmissione manuale a sei velocità, con l'opzione del cambio automatico. Sulla nuova Freelander 2 era inoltre presente una versione del Terrain Response®, modificato in ragione delle specifiche caratteristiche del mezzo.
Nel 2009 iniziò la commercializzazione di unaFreelander diesel, con cambio manuale e sistema Stop/Start, denominato TD4_e, con una riduzione dei consumi del 10% rispetto al precedente modello.

La Freelander 2, così, entrava nel suo quinto anno di vendite senza per questo perdere la sua popolarità. Nel 2011 venne introdotto il nuovo motore 2.2 litri diesel, disponibile nelle versioni da 150Cv e 190Cv, e un nuovo look.

I nuovi motori turbo diesel Land Rover erano disponibili con il cambio manuale e la tecnologia intelligente Stop/Start di serie. Il nuovo motore era più silenzioso, più efficiente e aveva 20Nm di coppia in più rispetto al precedente. Nonostante la riduzione dei consumi e delle emissioni, le prestazioni rimanevano immutate. La Freelander SD4 da 190Cv accelerava da fermo a 100 km/h in 8.9 secondi, con un ulteriore aumento della velocità massima a 190 km/h.

Ad ampliare la gamma della Freelander 2, nel 2012 è stata introdotta l’alternativa a due ruote motrici, una decisione dettata dalla richiesta del mercato europeo che negli ultimi ha visto crescere in maniera esponenziale la vendita dei SUV 4x2. La Freelander2 eD4 era la più efficiente Land Rover mai prodotta fino ad allora, con emissioni di CO₂di appena 158 g/km. Un'ulteriore scelta per chi desiderava lo stile Land Rover, la posizione di guida dominante, lo spazio interno e la capacità di trainare un rimorchio frenato da 2.000 kg, ma che non aveva bisogno di una 4x4: la eD4 era una risposta perfetta alla loro esigenze.

Nel 2013, con la Freelander 2 che continua a battere i suoi record di vendite, l’auto ha ricevuto un’importante revisione, con una nuova consolle centrale, un touch-screen a colori da 7’ con il sistema audio Meridian e il sistema di climatizzazione temporizzato per 7 giorni.

I dettagli del design esterno sono rinnovati per un aspetto coordinato, tra cui i gruppi ottici anteriori e posteriori a LED e una nuova grafica. Il motore sei cilindri Si6 a benzina è sostituito da un più economico motore Si4, turbo, quattro cilindri. 

Tutte le Freelander sono dotate del sistema Land Rover Intelligent Power System Management (IPSM), che include la ricarica rigenerativa intelligente della batteria. Il sistema assicura che, quando possibile, l’alternatore carichi la batteria soltanto quando il veicolo è in decelerazione, recuperando così energia cinetica senza consumare carburante. L’IPSM fa parte delle tecnologie e_TERRAIN della Land Rover, un programma che ha come obiettivo il continuo miglioramento dell’efficienza ingegneristica di tutti veicoli del marchio.

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