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La Oxford & Cambridge Far Eastern Expedition venne intrapresa tra il 1955 e il 1956 da sei studenti di Cambridge e Oxford che a bordo di due Land Rover Serie I partirono da Londra e raggiunsero Singapore.

Le due Land Rover Serie I 86” Station Wagon, una di colore Cambridge Blue, l’altra nella tonalità più scura di Oxford, derivavano direttamente dalla produzione di serie. Per Land Rover si trattava di un’ottima occasione sia per provare i veicoli su un lungo e impegnativo test su strada e in fuoristrada, sia per lanciare il Model Year 1956.

Le nuove Station Wagon, infatti, erano molto differenti dalla precedente versione in legno della Tickford del 1949. Erano state realizzate con semplici pannelli di alluminio imbullonati, invece di avere la complessa struttura di legno del precedente modello.

La Serie I poteva essere utilizzata sia come semplice veicolo commerciale per trasportare i lavoratori nelle località più remote, sia come vettura per l’uso di tutti i giorni. Come i modelli Tickford, gli interni erano spartani tranne che per le prese d’aria sul tetto e le luci interne. Erano state equipaggiate con il Safari Roof, un secondo tettino applicato sulla parte superiore del veicolo, per mantenere gli interni più freschi in condizioni di caldo estremo e ridurre la condensa con il freddo. Erano state poi aggiunte delle taniche supplementari, montate anteriormente sui lati della griglia; un riflettore; un serbatoio posteriore supplementare per il carburante da 380 litri e un verricello anteriore operato dal motore.

Dopo aver lasciato Londra, da Hyde Park, l’1 settembre 1955, la spedizione passò il canale della Manica a bordo di un Bristol Freighter, un aereo da trasporto bimotore entrato in servizio nel 1946. Le due Land Rover, quindi, attraversarono Francia, Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Macedonia, Grecia, Turchia (superando il Bosforo via traghetto), Siria, Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan, India, Nepal, Birmania, Thailandia, Malesia per giungere infine a Singapore.

Era la prima volta che un percorso del genere veniva affrontato e completato da veicoli a motore e sarebbe stato uno dei più lunghi viaggi via terra mai fatti. Molte altre spedizioni avrebbero tentato l’impresa, ma nessuna sarebbe riuscita ad attraversare la fitta jungla delle montagne dell’Assam o passare a nord della Birmania e della Thailandia per arrivare in Malesia. Prima della partenza erano stati messi in preventivo molti dei rischi che il percorso avrebbe riservato, come quello di poter aver problemi con i veicoli in luoghi isolati, totalmente impraticabili.

Uno di questi tratti del viaggio era il deserto tra Damasco e Baghdad, un’estenuante traversata in mezzo ad un deserto in gran parte vergine, adatto solo a qualche avventuroso od a veicoli specificatamente attrezzati. Un altro tratto particolarmente difficile era l’angusto passaggio tra le montagne del Nepal dove, in precedenza, in alcune sue parti, i veicoli dovevano essere smontati per oltrepassare gli ostacoli, ma che le due Land Rover superarono guidate.

Un altro trasferimento simile fu il percorso che seguiva la Ledo Road, costruita dal generale dell’esercito USA Stilwell durante la Seconda Guerra Mondiale, che partiva da Ledo, nella provincia dell'Assam nel nord dell'India, fino all’intersezione con la Burma Road a Mong-Yu, nel nord della Birmania. Questa parte della strada, in gran parte caduta in rovina in conseguenza della guerra e controllata da bande armate, attraversava dieci grandi fiumi e 155 corsi d’acqua secondari, con una media di un ponte ogni 4.5 km.
Il superamento di ognuno di questi ponti era particolarmente complicato. I membri della spedizione, prima di provare ad attraversarli, dovevano controllarli e provarli e, molte volte, dovevano rinunciare e, quindi, guadare direttamente i fiumi. Nel nord della Thailandia, per un tratto di 160 km, non esisteva una vera e propria strada, cosicché la spedizione dovette aprirsi un passaggio attraverso la jungla.

La spedizione arrivò a Singapore il 6 marzo 1956, dopo sei mesi e sei giorni dalla sua partenza e dopo aver percorso 29.000 chilometri. Dopo una sosta di tre settimane, una Land Rover fu imbarcata per Rangoon e l’altra per Calcutta, da dove tornarono a Londra nell’agosto del 1956.

Oltre ad un viaggio che prima di allora era stato completato, la spedizione aveva avuto anche dei compiti scientifici. I sei avventurosi universitari, infatti, raccolsero dati ed informazioni sullo sviluppo dei sistemi di irrigazione in Pakistan ed in India, e sulle risorse minerarie della Birmania settentrionale.

Oltre a Land Rover, che fu lo sponsor principale, molte aziende, enti e fondazioni, tra cui la Royal Geographical Society, donarono o prestarono equipaggiamenti e materiali, dal whisky alle taniche ripiegabili, oltre a contributi in denaro. La spedizione fu filmata e documentata, e il video fu trasmesso dalla BBC, grazie anche al volere di David Attenborough.

Due anni dopo fu pubblicato il libro First Overland, scritto da Tim Slessor, che racconta lo storico viaggio. Da quel momento la spedizione venne identificate anche con lo stesso titolo del libro.

La spedizione, il libro ed il video hanno avuto anche un importante, storico significato, non soltanto perché descrivono il primo viaggio di questo tipo compiuto da un veicolo, ma anche perché sono l’ultima testimonianza di un viaggio lungo la Ledo Road, dall’India alla Birmania, poiché subito dopo il confine tra i due Paesi venne chiuso.

La spedizione fu doppiamente importante per Land Rover. Infatti, il successo in questo genere di avventure non soltanto amplificava la fama del marchio, ma i dati acquisiti fornirono un dettagliato feedback di come i veicoli si erano comportati in condizioni estreme. Erano tempi in cui le aziende automobilistiche ancora non sottoponevano i loro prototipi a test di sviluppo nei quattro angoli del mondo.