
Nel giugno 1984 veniva lanciata la Renault Espace, la vettura che, contrapponendosi ai canoni stilistici e della tecnica automobilistica del tempo, definì un segmento del mercato completamente nuovo, portando all’introduzione nel dizionario del termine “monovolume”.
Sono passati più di trenta anni ma, nonostante le perplessità che, inevitabilmente, ogni progetto innovativo deve affrontare, la Renault Espace è arrivata alla quinta generazione e toccato quasi 1.250.000 di unità prodotte.
Superate le ovvie difficoltà iniziali di un tale rivoluzionario progetto, l’Espace non tardò a conquistare il pubblico grazie all’originalità del suo design, alle sue prestazioni, alla sua praticità, offendo la possibilità di viaggiare in 7, su tre file di sedili, in pieno comfort, in poco più di 4 metri. Nonostante il tempo, la Renault Espace resta una vettura fuori dagli schemi, senza un effettivo concorrente o un modello equivalente sul mercato. Ovviamente, l’auto si è dovuta necessariamente evolversi, pur mantenendosi fedele al suo spirito originario
La Espace prese ispirazione da una concept car ideata dal designer italiano Mario Bellini, rivelatasi fondamentale per il successivo sviluppo del design automobilistico. Il progetto, denominato Kar-a-sutra, realizzato in collaborazione con l’azienda d’arredamento italiana Cassina, fu presentato nel 1972 al MoMA di New York, e rappresentò il prototipo di tutti i monovolumi che sarebbero arrivati qualche anno più tardi. L’Espace, che pure derivava da un prototipo della Matra, aveva molti punti in comune con la concept di Bellini, come le proporzioni, il parabrezza inclinato o il portellone posteriore verticale.
Quattro sino a oggi le generazioni dell’Espace che, comunque, ha saputo adattarsi al mutare delle mode e delle preferenze del mercato anche se i questi ultimi anni le monovolumi sono state penalizzate dal successo dei SUV. Così la quinta generazione dell’Espace, presentata alla fine del 2014, ha segnato un taglio netto con il passato, trasformandosi in un crossover, seppur mantenendo la praticità e le dimensioni di una monovolume e conservandola configurazione interna con i 7 posti.
Avveniristico e coraggioso, come nella tradizione delle storiche vetture francesi, l’interno, caratterizzato da un tunnel centrale. Un display a cristalli liquidi sostituisci i tradizionali strumenti. La nuova Espace, che condivide la stessa piattaforma della Nissan Qashqai, è lunga quasi 4.90 e pesa 250 kg meno della quarta generazione. Tre le motorizzazioni previste (due diesel e una benzina), ma con una cilindrata unica di 1.6 litri, con potenza e coppia di tutto rispetto.
Insomma, computi 30 anni, l’Espace, l’auto che inventò un segmento del mercato automobilistico, rivoluzionando anche il modo di viaggiare e di spostarsi, rivoluziona se stessa pur non tradendo i principi che ispirarono il suo progetto.