
Trent'anni fa, nel 1996, Citroën lanciava la Saxo VTS 16 valvole, che in poco tempo diventò una delle auto sportive compatte più popolari della sua generazione.
Non era più soltanto una semplice city car, ma la possibilità offerta agli appassionati di un vero e proprio go-kart stradale, affidabile e accessibile. Con un design sobrio, caratterizzato dal badge 16V sui parafanghi posteriori, dal terminale di scarico cromato e da cerchi in lega speciali, non ostentava le sue capacità. Invece, il cofano nascondeva un motore che erogava 120 Cv a 6.600 giri/min, abbinato a un cambio a 5 marce e un peso di soli 935 kg. Il tutto per spingere la VTS a una velocità massima di 205 km/h.
Determinanti, però, il telaio altamente efficiente e ben bilanciato, un servosterzo ben calibrato e un retrotreno agile. I dischi anteriori ventilati completavano il quadro di una piccola sportiva progettata per il puro piacere di guida.
Verso la fine del 1997, venne apportato un primo aggiornamento della gamma. Il modello a 16 valvole si riappropriò del badge "16v" un tempo utilizzato dalla ZX. Inoltre, mentre la versione 16 valvole da 120 cavalli rimaneva il punto di riferimento, l'assetto sportivo e il telaio raffinato della VTS furono abbinati a motori più accessibili per attrarre una clientela più ampia, per la quale le pure prestazioni non avevano la priorità. La gamma VTS accolse quindi il 1.6i da 90 Cv, da 100 Cv e un 1.4i da 75 Cv.
Il restyling del 1999, trasformò il frontale con fari a mandorla, un cofano bombato e una nuova griglia.
Non appena arrivata sul mercato, la Saxo VTS dimostrò in gara le sue doti. Si rivelò una vettura efficace e versatile nei rally, rallycross, gare in circuito o sul ghiaccio. Intorno alla VTS, Citroën Sport creò una serie di competizioni: Saxo Cup, Saxo Challenge, Saxo Rallycross, Saxo Glace, ognuna con il proprio regolamento, in modo che il maggior numero possibile di persone potesse iniziare a correre con un'auto progettata appositamente. Queste serie richiedevano l'utilizzo del motore di serie e diventarono un banco di prova per un'intera generazione di piloti, divenendo una sorta di scuola di guida sportiva. Nel 2001, Sébastien Loeb e Daniel Elena si laurearono Campioni del Mondo Junior WRC a bordo di una Saxo Super 1600.
Prodotta fino al giugno 2003 nello stabilimento di Aulnay-sous-Bois, prima di essere sostituita dalla C2, la Saxo VTS uscì di produzione dopo sette anni di successi.