Auto Stories

Citroën CX , l'erede della DS

E’ stato il modello che più di tutti ha rappresentato Citroën negli anni Settanta e Ottanta. Progettata per sostituire la DS, la CX presentava numerose innovazioni tecniche che, nel corso dei suoi 17 anni di carriera, le hanno conferito qualità eccezionali. Il suo stile era unico, elegante, con le linee ribassate e aerodinamiche che la rendevano subito riconoscibile.

La CX fu lanciata il 26 agosto 1974, due mesi dopo l'annuncio della fusione tra Citroën e Peugeot. Presentate alla stampa in Svezia nel luglio precedente, le ventidue CX 2000 e CX 2200 utilizzate per i test fecero un ritorno trionfale a Parigi nello showroom Citroën sull'Avenue des Champs-Elysées.
La CX 2000 attirò molta attenzione al Salone di Parigi a ottobre dello stesso anno. Dai modelli che l'avevano preceduta ereditava la trazione anteriore, le sospensioni idro-pneumatiche ed i freni a disco a doppio circuito ad alta pressione. Ma la CX presentava anche una serie di innovazioni originali. Il motore a quattro cilindri trasversale era posizionato nello sbalzo anteriore e inclinato in avanti per ottimizzare la distribuzione dei pesi e la tenuta di strada. Per un maggiore comfort, la carrozzeria monoscocca era collegata al telaio tramite sedici puntoni elastici che erano in grado di assorbire il rumore e le vibrazioni provenienti dagli assi anteriore e posteriore, oltre che dal motore e dal cambio.
Sul piano estetico, oltre alle sue linee aerodinamiche, come sottolineato dal nome CX, gli interni erano stati oggetto di uno studio molto dettagliato. La caratteristica più evidente era il quadro strumenti a forma di lunetta sulla plancia. Dal punto di vista dell’ergonomia e della sicurezza, tutti i comandi essenziali per la guida, come i fari, gli indicatori di direzione o il tergicristallo erano accessibili con la punta delle dita, senza dover lasciare il volante. Tutte le finiture e i componenti interni non presentavano spigoli acuti e i materiali erano studiati per essere tanto resistenti quanto gli organi del corpo umano. Un'altra innovazione furono le cinture di sicurezza anteriori retrattili.
Il 29 gennaio 1975 venne eletta Auto dell'Anno, e nel luglio dello stesso anno adottò anche il sistema di servosterzo Diravi, la cui durezza dipendeva dalla velocità e assicurava una sterzata accurata in tutte le condizioni ed a tutte le velocità.
Nel corso della sua carriera, la CX ha dato vita a una gamma molto ampia e con una vasta scelta di motorizzazioni. La CX 2000, la prima di tutte le CX, montava un motore di 1.985 cc, quattro cilindri, da 102 CV. Nel gennaio 1975 fu affiancata dalla CX 2200 e dal luglio 1976 dalla CX 2400, per poi uscire dal listino a metà del 1979 con il lancio della Reflex e della Athena con un nuovo motore 2 litri in lega leggera. Nel dicembre 1975 fu lanciata una versione diesel della CX 2200, sia berlina che station wagon.
Nell’aprile 1983 fu equipaggiata con un turbocompressore, mentre nel marzo 1987 la TRD Turbo 2 adottò un nuovo motore di 2.500 cc 120 Cv per una velocità massima di 195 km/h.
La station wagon fu lanciata all’inizio del 1976. Grazie a un volume interno di 2,03 m3 con i sedili posteriori abbattuti, offriva tutto il comfort, la tenuta di strada e le doti di frenata della berlina. Da ottobre 1976 venne proposta una versione con altri due sedili posteriori, in grado di accogliere otto persone. Disponibile con motori a benzina o diesel, la station wagon divenne rapidamente lo standard di riferimento fino alla fine della sua carriera, nell'estate del 1991.
Nel maggio 1977 fu lanciata la CX GTI, con un motore a iniezione di benzina di 2.347 cc. In grado di erogare 128 Cv e abbinato a un cambio a 5 marce, toccava una velocità massima di 189 km/h. Nell'ottobre 1984, la gamma si arricchì di un motore turbo di 2.500 cc e 168 Cv, dando vita alla CX GTI Turbo in grado di raggiungere i 220 km/h.
La CX esordì nelle competizioni solo 14 mesi dopo la sua presentazione. Il 26 dicembre 1975, tre CX 2200 partirono per il rally-raid Abidjan-Nizza, che diede a Thierry Sabine, allora pilota di moto, l'idea di organizzare un evento analogo tra Parigi e Dakar. Dopo 9.246 km di piste, fango e pietre, le tre Citroën tagliarono il traguardo al 4°, 5° e 6° posto della classifica nella categoria a due ruote motrici. Da quel momento in poi, l'Africa e i rally lunga distanza divennero il terreno di gara preferito della nuova Citroën. Rally del Marocco, Rally delle Mille Piste, Londra-Sydney, Rally dell'Acropoli, Rally 5 x 5 Transafrica e Rally Parigi-Dakar: la CX collezionò posti d'onore e vittorie di categoria. Ma fu con la sua nuova livrea tricolore ufficiale che la CX mise a segno un exploit storico in occasione del 9° Giro Automobilistico del Senegal. Delle trenta vetture partite, di cui cinque CX 2400, dopo 3.000 km, solo sette tagliarono il traguardo il 1° novembre 1977. Le cinque CX terminarono ai primi cinque posti della classifica.
Anche la Parigi-Dakar permise alla CX di diventare una leggenda dei rally-raid. Nell'autunno 1979, Citroën aveva messo a disposizione dell’organizzatore quattro Méhari 4x4 e una CX 2400 GTI a bordo della quale vennero fatte le ricognizioni per la seconda edizione. L'esperienza fu ripetuta l'anno dopo. Nel 1981, una CX 2400 GTI terminò l'evento al 16° posto, prima tra le auto a due ruote motrici. Un'altra CX 2400 GTI, iscritta da Citroën Belgio, guidata da Jacky Ickx e dall'attore Claude Brasseur, chiuse al terzo posto assoluto.
Lo stabilimento di Aulnay iniziò ad assemblare la CX nel giugno del 1974. All'epoca era la fabbrica di automobili più moderna d'Europa. Qui venivano eseguite tutte le operazioni di lastratura, verniciatura, sellatura e assemblaggio. L'uso di computer e robot permise di automatizzare gran parte delle varie fasi della produzione, dalla saldatura a punti dei componenti della carrozzeria al funzionamento del magazzino automatico, da cui la carrozzeria verniciata veniva trasportata sulla linea di montaggio in base alle sue caratteristiche.
La milionesima CX uscì il 23 ottobre 1987, mentre la produzione cessò nel luglio 1989. Le station-wagon continuarono a essere prodotte da Heuliez a Cerizay. Complessivamente, tra il 1974 e il 1991, di tutti i modelli, sono state prodotte 1.042.460 CX, di cui 913.375 berline e 129.085 station wagon.