Auto Stories

L’antenata della Range Rover

Land Rover Series I Station Wagon Tickford

Ventidue anni prima che fosse presentata la Range Rover, la Station Wagon Tickford può essere considerata come la concept di una 4x4 più lussuosa e, in ogni caso, una precorritrice del concetto di vettura all-terrain di lusso.

Nonostante Rover avesse da pochi mesi lanciato un veicolo come la Series I, essenzialmente un mezzo da lavoro, pratico, versatile e spartano negli allestimenti, non poteva però dimenticarsi della sua tradizione di marchio di vetture di lusso di grande successo a partire dagli anni Trenta.

L’ingegnere capo della Rover, Maurice Wilks, il papà della Land Rover, aveva intuito che c’era un mercato per una versione della Series I adibita soltanto al trasporto delle persone, utile per le tradizionali attività del tempo libero in campagna.

Sembrò, quindi, naturale esplorare la possibilità di ampliare la gamma Land Rover anche nel segmento superiore. E tutto questo accadde proprio all’inizio della produzione della Series I, seguendo la tendenza dell’epoca di realizzare vetture familiari con la carrozzeria di legno, in quando il contingentamento dell’acciaio non avrebbe permesso di modificare le vetture esistenti.

Una Series I di pre-produzione venne quindi consegnata alla Tickford di Newport Pagnell che, su quell’esemplare, realizzò un prototipo di station wagon. Nell’ottobre del 1948 il modello era pronto per entrare in produzione e venne presentato al Commercial Motor Show in quello stesso mese.

La carrozzeria della Tickford era stata realizzata secondo i metodi tradizionali, con pannelli di alluminio fissati su un telaio di legno notevolmente sovradimensionato, più larga e più lunga del modello pick-up di serie.

Il frontale della Land Rover era stato mantenuto e la ruota di scorta montata sul cofano motore era stata nascosta con una copertura di alluminio circolare. Il parabrezza era laminato, in un solo pezzo, ed i sette sedili erano rivestiti di pelle verde. Il sedile anteriore sinistro si inclinava per consentire l’accesso a quelli posteriori, che a loro volta potevano essere ripiegati o addirittura rimossi per avere un vano di carico più grande. Il bocchettone del carburante era stato posizionato sotto il sedile di guida. Gli interni erano rifiniti con il legno.

Il portellone posteriore in due sezioni anticipava una caratteristica della futura Range Rover. La parte inferiore aveva delle strisce di gomma per facilitare il carico.

La Station Wagon era molto costosa da produrre e, oltretutto, sebbene l’intuizione di una sette-posti station wagon fosse giusta, nel Regno Unito il veicolo, essendo destinato al trasporto delle persone e non ad uso lavorativo, fu soggetto alla “purchase tax”. Ciò, inevitabilmente, portò ad un aumento del prezzo - 960 sterline - che scoraggiò i potenziali clienti e, di conseguenza, penalizzò le vendite. Per queste ragioni la produzione fu interrotta nel 1951 dopo che ne erano stati costruiti soltanto 650 esemplari.