Auto Stories

Citroën Break, la prima station wagon di lusso europea

Citroen DS19, l’auto che venne dal futuro

Nel 1955, il lancio della DS19 non portò alla fine della Traction Avant, che restò ancora in produzione nelle versioni 11 berlina e break, sia commerciale, con portellone di carico posteriore, che familiare. Di fatto, la DS19 aveva preso il posto delle versioni più lussuose dell’Avant.

Per sostituire anche i modelli più commerciali rimasti in produzione e per affiancare alla DS un prodotto di più semplice costruzione, nacque la ID19 che venne presentata nell’ottobre del 1956, sempre al salone di Parigi, ad un anno esatto dal lancio della DS.
La ID venne lanciata con tre diversi livelli di allestimento: Normale, Luxe e Confort, tutti però con il cambio a comando meccanico, mentre le DS erano disponibili soltanto con il cambio idraulico e la frizione automatica. La ID e la DS condividevano la stessa carrozzeria di tipo berlina che, pur essendo molto spaziosa, non aveva la stessa funzionalità delle versioni lunghe dell’Avant.
Due anni più fece il suo debutto la versione station wagon della ID19, che combinava i motori più potenti ed il sofisticato impianto frenante della DS alla semplicità funzionale della ID, in un mix che fu chiamato semplicemente Break. Fu uno dei primi esempi di station wagon di lusso europea: capiente, veloce ed ovviamente morbidissima. Era disponibile in varie versioni, sia per uso commerciale che familiare, con otto comodi posti ed anche come ambulanza.
Tre furono, essenzialmente, le versione della Break. Quella classica per otto passeggeri: tre sul sedile davanti, tre su quello posteriore, due su strapuntini a scomparsa nel bagagliaio. Poi la Familiale, sempre con otto posti: tre davanti, due dietro e tre in tre strapuntini tra i sedili anteriori e posteriori, con il bagagliaio sempre libero per le valige. Infine, la Commerciale, a sei posti: tre davanti e tre dietro, come nelle berline, ma con il sedile posteriore abbattibile ed un incredibile vano di carico. Dalla Commerciale fu derivata quasi subito la Ambulance, con lo spazio per una barella ricavato dal sedile posteriore frazionabile che lasciava comunque lo spazio per un infermiere accanto alla lettiga.
Il successo fu immediato: le caratteristiche dell’impianto di sospensione idropneumatica autolivellante consentivano un carico importante senza che la vettura perdesse equilibrio. Negozianti, rappresentanti di commercio ed anche coloro che al tempo trasportavano i giornali dalle tipografie fino alle più piccole e sperdute edicole d’Europa, avevano trovato l’auto ideale per le loro esigenze.
Nel 1970, la produzione delle ID si unì a quella della DS a formare la Gamma D.
La Break su base D manteneva la classe delle sue sorelle berline e consentiva al proprietario di utilizzarla durante la settimana come mezzo di lavoro e nella fine settimana di portare a spasso la famiglia, garantendo a tutti i passeggeri il lusso ed il comfort proprio di una DS.
Quando il 24 aprile del 1975, a causa della crisi petrolifera l’ultima DS lasciò la catena di montaggio, la Break continuò ad essere assemblata ancora per quasi due anni, per soddisfare coloro che avevano la necessità di un’automobile lussuosa, spaziosa e sicura.