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Dopo un completo lavoro restauro dal primo all’ultimo bullone, per un totale di 6.725 lavorative impiegate da Classic Motor Cars, uno dei più grandi specialisti del mondo, è stata nuovamente presentata al pubblico, dopo 62 anni, la Jaguar XK 120 SE carrozzata da Pininfarina, al Concours d’Elegance di Peeble Beach, in California.
La particolarità di questa XK 120 è di essere l’unica ad avere una carrozzeria realizzata da Pininfarina. Fu consegnata nel 1954 a Max Hoffman, l’importatore di auto di lusso europee di New York negli anni Cinquanta. Hoffman era un petroliere, ma la sua grande passione per le auto lo portò ad ispirare la realizzazione di vetture particolari da parte delle grandi case automobilistiche. Fatto questo che gli ha permesso di entrare nella Hall of Fame Automotive nel 2003. Si ritiene, quindi, che sia stato proprio Hoffman a sollecitare Pininfarina a reinterpretare le linee della XK che fu presentata al Salone di Ginevra nel 1955.
Dopo Ginevra, la XK 120 fu esposta all’Autocar Show nell’aprile dello stesso anno. Venne annunciato che l’auto sarebbe stata presente anche al Salone di Torino nel 1956, ma non vi arrivò mai perchè il suo nuovo proprietario decise di averla subito per sè.
Non vi sono molte testimonianze riguardo la storia dell’auto. E’ certo però che fu venduta da Hoffman. Così come il fatto che sia stata l’unico esemplare di XK 120 firmato da Pininfarina e, di conseguenza, certamente una delle più rare Jaguar mai prodotte ancora in esistenza.
Nel 2015 CMC acquistò l’auto da un tedesco che, a sua volta, l’aveva comperata nel 1978 negli Stati Uniti con l’intenzione di restaurarla. Ma, non essendovi riuscito, decise di venderla e CMC colse al volo l’occasione e la sfida di riportarla a nuova vita sino all’ultimo bullone.
Il team dei restauratori ha dovuto affrontare una serie di sfide molto difficili ed impegnative per eseguire il lavoro, dal risalire al colore originale dell’auto alla ricostruzione dei paraurti e del lunotto posteriore. Non è stato possibile trovare, ovviamente, alcuni dei componenti originali, e così CMC ha dovuto ricrearli artigianalmente, come, ad esempio, i paraurti e le parti cromati basandosi soltanto sulle foto dell’epoca. Per ricostruire i fari e le luci, la parte anteriore e quella posteriore della vettura sono state scannerizzate e, quindi, stampate in 3D, così come altri piccoli particolari. Lo stesso lunotto posteriore mancate è stato riscostruito in base ai dati ottenuti dalla scannerizzazione dell’apertura del vetro.
Durante l’ispezione prima del restauro si rilevò che Pininfarina aveva utilizzato come base il telaio originale, mentre ad un certo punto della sua vita l’auto era stata verniciata di colore Burgundy ed i sedili erano stati rivestiti in cuoio. Non furono trovate tracce dell’originale colore della carrozzeria fino a quando non venne rimosso il parabrezza: da una piccola sezione si è poi potuti risalire al colore originale.
Non vi era traccia dello schema della parte interna delle portiere, così come del colore degli interni e dei tappetini. Durante il lavoro, però, è stato rinvenuto un piccolo campione dell’originale cuoio color ocra da cui si è poi riusciti a risalire al tipo di cuoio e al suo colore originale per ricreare gli interni. La forma ed il modello delle portiere interne è stato ricreato studiando le vetture progettate da Pininfarina in quel periodo.
Oltre alla carrozzeria, agli interni, alla verniciatura originale, ai gruppi ottici, alla ricostruzione dei ricambi mancanti, il restauro ha riguardato anche la parte meccanica. Il suo motore originale, il 3.4 litri 6 cilindri in linea da 182Cv, ed il cambio sono stati completamente rifatti. Le sospensioni sono state interamente ricostruite e tutto è stato riportato alla originali specifiche di Jaguar Cars.
Classic Motor Cars è stata fondata nel 1993 a Bridgnorth, nello Shropshire, Regno Unito, e nel corso degli anni successivi si è costruita una solida reputazione internazionale per i suoi standard di restauro. Un team altamente qualificato di ingegneri e tecnici operano in una struttura moderna di quasi 6.000 metri quadrati, attrezzata per eseguire un restauro completo, dal semplice dado alla manutenzione, dallo stoccaggio alla vendita di auto e pezzi di ricambio su misura.
Foto: Justin Leighton