Written by Walter Marcelli on .

I cinquanta anni della Opel Kadett B

“Opel Kadett. Das Auto”. Questo era lo slogan pubblicitario, diventato poi un vero e proprio marchio di fabbrica, della Opel Kadett B che, oltre a rivelarsi un grandissimo successo commerciale in tutto il mondo, introdusse anche una serie di importanti novità nel mondo automobilistico.

La nuova Kadett B venne presentata nel 1965 per sostituire la Kadett A, la prima della dopoguerra, Sin dal momento del suo lancio, la Kadett B era disponibile in tre versioni: la berlina a due e quattro porte, la station wagon Caravan e un elegante coupè la cui forma dinamica trasmetteva il senso della velocità, le sue prese d’aria del montante posteriore, poi, sono entrate nella storia dell’automobile, tant’è da allora fu chiamato “il coupè con le branchie".

La Kadett B montava un motore da 1.078cc che erogava 45 Cv e la sua versione da 1.1 litri da 55 Cv, a cui si aggiunse, nel 1966, una versione da 60 Cv con doppio carburatore. Al top della gamma c’era il 4 cilindri 1.9 litri da 90 Cv che nel 1967 fu montato sulla Rallye B. Oltre al tradizionale cambio a 4 marce, nel 1968 fu introdotto una trasmissione automatica a 3 marce, una soluzione abbastanza rara al tempo per questo segmento di mercato. Le due versioni berlina della Kadett B furono omologate per 5 posti, mentre i coupè restavano a 4. La maggior lunghezza andò a tutto vantaggio dell’abitabilità interna e del bagagliaio.

La Kadett B riscosse da subito il favore del pubblico, tant’è che nel suo primo anno di commercializzazione ne furono vendute ben 105.000. Fu distribuita in 120 paesi in tutto il mondo, divenendo di fatto un’auto globale.

La Kadett Rallye, lanciata nel 1966, fu la prima vera sportiva compatta. Il suo cofano di colore nero opaco a strisce non era un vezzo, ma dettato dall’esigenza d’impedire che il guidatore rimanesse abbagliato dalla luce riflessa, un problema sorto nelle prime gare a cui la vettura aveva partecipato. Il motore 1.9 da 90 Cv, adottato nel 1967, permetteva alla Kadett Rallye di toccare i 170 km/h. Grazie, inoltre, al suo telaio sportivo, in grado di garantire delle eccellenti prestazioni dinamiche, la Rallye iniziò a collezionare una lunga serie di vittorie in Germania e all’estero. Tra cui il Rally Stoccarda-Lione-Charbonniéres, il Rally dell’Assia, il Rally Trifels e il Tour del Lussemburgo. Nel 1967 s’impose nel Tour d’Europe, ma, soprattutto, conquistò la vittoria nel Rally di Monte Carlo. Per avere un’idea della popolarità e del successo della Kadett Rallye, basta leggere le statistiche dell’epoca. Nel 1968, per esempio, su 238 manifestazioni, conquistò 222 vittorie di classe.

Opel, con la Kadett B fu l’antesignana anche dei segmenti di nicchia con la Olympia A, che era una versione più sofisticata della B, con le sue stesse dimensioni ma dalla ricchissima dotazione e dal grande comfort. Disponibile con le motorizzazioni da 60, 75 e 90 Cv, l’Olympia aveva una plancia rivestita di legno, la griglia del radiatore avvolgente e cromata, i fari anteriori rettangolari ed i finestrini posteriori più grandi. Ma anche questo modello fu un grande successo, considerata la sua particolarità ed il costo: tra il 1967 e il 1970 ne furono vendute 80.000.

La Kadett B uscì di scena nel 1973. Complessivamente, nei suoi 8 anni di carriera, ne erano stati costruiti oltre 2.6 milioni di esemplari. Le sue numerose versioni e le grandi possibilità di personalizzazione divennero un esempio per tutta l’industria automobilistica, e con la Rallye, Opel aveva creato il segmento delle sportive compatte che diventava
disponibile anche per il grande pubblico.

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