Written by Walter Marcelli on .

Sessanta anni fa le Peugeot 204 sportive

 

Nel 1965 veniva lanciata la 204 berlina, la prima Peugeot di grande serie con trazione anteriore e motore trasversale; un’auto moderna, razionale e compatta, che mostrava la nuova tendenza del linguaggio stilistico e tecnico del marchio francese.

Appena un anno dopo, Peugeot ampliava la gamma della 204 con due modelli, la Coupé e la Cabriolet, due tra le interpretazioni più eleganti e intelligenti dell’automobile francese dell'epoca.
Se la berlina era firmata da Pininfarina, le varianti sportive furono disegnate dal Centro Stile interno di Peugeot. Questa scelta stava dimostrare che la Coupé e la Cabriolet non erano due derivazioni della berlina, ma vetture con una propria personalità, progettate per attirare un pubblico più giovane.
Entrambe utilizzavano il pianale della 204 accorciato di 28,5 centimetri per ottenere proporzioni più compatte e sportive. La riduzione della lunghezza totale e un passo più corto contribuivano a rendere l’auto più agile e visivamente equilibrata. Al di là dello stile, gran parte della meccanica era condivisa con la berlina: trazione anteriore, sospensioni indipendenti, peso contenuto e costi di gestione particolarmente bassi.
Soltanto una la motorizzazione disponibile, il quattro cilindri benzina da 1.130 cc da 53 CV, portato poi a 55 CV. Numeri che oggi fanno sorridere, ma al tempo adeguati per vetture leggere, nate più per il piacere di guida che per le prestazioni, vista anche la scelta di mantenere il cambio al volante, con la leva a pavimento disponibile solo come opzione. La velocità massima sfiorava comunque i 145 km/h.
Il profilo fastback a due volumi della Coupè, con il padiglione inclinato e il portellone posteriore, sembra quasi anticipare il concetto di shooting brake compatta. Una soluzione che combinava immagine sportiva e praticità quotidiana. La Cabriolet, invece, puntava tutto sulla pulizia delle linee e sul piacere della guida a cielo aperto. Elegante, l’assenza del tetto rigido alleggeriva ulteriormente il suo profilo. Un hard-top rimuovibile in acciaio divenne disponibile dal 1967.
In tutto questo, Peugeot riuscì a contenere il prezzo finale ad appena il 20% in più rispetto alla berlina, una differenza minima considerando il lavoro di riprogettazione e l’immagine diversa delle due vetture.
Nel 1968 furono adottati nuovi fari a doppia parabola allo iodio, mentre nel 1969 debuttarono una plancia ridisegnata e pannelli porta aggiornati, derivati dalla 304.
I due modelli ebbero vita breve. La produzione terminò nel marzo del 1970, quando Peugeot lanciò le nuove 304 Coupé e Cabriolet, evoluzione diretta del progetto 204.
Rispetto agli oltre 1,6 milioni di Peugeot 204 prodotte complessivamente, Coupé e Cabriolet rimasero versioni relativamente rare: circa 42.700 esemplari per la Coupé e poco più di 18.000 per la Cabriolet.
A distanza di sessanta anni, restano ancora una delle espressioni più interessanti della scuola automobilistica francese di quegli anni: leggere, eleganti, razionali e piuttosto accessibili. Un'epoca in cui anche una piccola coupé o una cabriolet compatta potevano essere sofisticate senza essere irraggiungibili.

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