Written by Walter Marcelli on .

Citroën Tipo H: 70 anni fa nasceva il veicolo commerciale moderno

Il veicolo commerciale come lo conosciamo oggi è nato nella seconda metà degli anni Trenta. Fu un’idea di Citroën che aveva già una buona esperienza in questo campo. Infatti i suoi primi commerciali erano usciti dalle sue catene di produzione poco dopo il 1919.

Si trattava di piccoli furgoncini derivati dalle vetture di serie, che sfruttavano la formula del telaio-piattaforma, la cui forma della carrozzeria era facilmente e velocemente modificabile, ma avevano il limite di non essere adatti a sopportare carichi pesanti. Per ovviare a questo, Citroën iniziò a produrre dei veri e propri camion, di tutte le dimensioni, sino ad arrivare a veicoli industriali a trazione integrale.
Nel 1936, il team responsabile della progettazione della Traction Avant e che stava già lavorando sulla futura 2CV, rivoluzionò la formula del classico furgone commerciale. Per prima cosa, adottarono la trazione anteriore per eliminare il tunnel della trasmissione ed ottenere un piano di carico più basso e regolare possibile; poi spostarono il motore sotto la cabina, per ridurre la lunghezza complessiva, eliminando il muso e sfruttando al massimo la lunghezza del vano di carico.
Nasceva così nel 1939 quello che può essere considerato il primo furgone commerciale moderno: TUB (Traction Utilitaire Basse, ovvero furgone a trazione anteriore con piano di carico basso), seguito nel 1941 dal TUC, che però non entrò in produzione a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale.
Nel 1947, al Salone di Parigi debuttò la versione ripensata e ricarrozzata del TUC, denominato Tipo H, che aggiungeva un ultimo elemento ad un progetto già all’avanguardia: la modularità. Il Tipo H, infatti, era disponibile come telaio e cabina, come furgone corto, medio o lungo, normale o rialzato, con motori benzina di 1600 e 1900 cm3 di cilindrata e persino con due diesel Perkins ed Indenor. Le versioni con la sospensione posteriore idropneumatica garantivano il comfort necessario per essere utilizzati come ambulanza o il trasporto di carichi fragili. Inoltre, le sospensioni indipendenti sulle quattro ruote permetteva di avere un piano di carico piatto molto vicino a terra (appena 35 cm) ed un’altezza del vano di quasi due metri, con un portellone laterale scorrevole e quello posteriore apribile in tre parti separatamente. La sua caratteristica carrozzeria “ondulata”, che s’ispirava all’areo militare tedesco Juncker, utilizzato sino agli anni Trenta, permetteva di usare delle presse poco costose.
Nel corso dei suoi 34 anni di vita, pur conservando la sua originale ma funzionale forma, molte furono le modifiche e gli aggiornamenti apportai. Ciò che non cambiò mai furono le portiere anteriori, montate “controvento”.
Il Tipo H divenne popolare in tutta Europa. Nel nostro Paese Citroën Italia ne curò direttamente la vendita e la personalizzazione. La sua carriera è stata eccezionalmente lunga. Prodotto dal 1947 al 1981 in quasi cinquecentomila esemplari, vive oggi una seconda giovinezza come mezzo ricercatissimo nell'allestimento food-truck o come veicolo pubblicitario.

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