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La Hillman ha fatto parte della storia di Coventry per quasi un secolo. La città, prima di diventare la Motor City del Regno Unito, con l’arrivo dei primi velocipedi nel 1868 divenne il cuore dell’industria britannica delle biciclette tanto che ad un certo punto, se ne produrranno più di ogni altra città del mondo. Nell’arco di oltre cento anni a Coventry ci sono stati più di 450 produttori di bici.

Nel 1857 Josiah Turner e James Starley avevano fondato la Coventry Sewing Machine Company. La loro politica era quella di assumere ingegneri qualificati e uno di questi era William Hillman. Nel 1869 la società si trasformò in Coventry Machinists Co. ed iniziò a produrre velocipedi. L’anno successivo Hillman e Starley brevettarono una nuova bicicletta, la Ariel, che riscosse un grande successo.
Nel 1885 Hillman divenne socio della Hillman Herbert & Cooper, che realizzò un’altra due ruote divenuta molto popolare. Prima della fine del XIX secolo Hillman era diventato milionario e questo successo gli consentì di soddisfare la sua ambizione di diventare un costruttore di automobili.
All’inizio del ‘900, Hillman si trasferì ad Abingdon House, a Stoke Aldermoor, per costruire una nuova fabbrica dalle fondamenta. Nel 1907 fondò la Hillman-Coatalen insieme al francese Louis Coatalen in qualità di designer e ingegnere-capo. In quei pioneristici anni dell’industria automobilistica, le prime vetture erano progettate anche per le competizioni sportive. Una Hillman-Coatalen 24HP partecipò al Tourist Trophy del 1907. Nonostante un incidente che le impedì di terminare la gara, la sua prestazione non passò inosservata. Nel 1909, Coatalen passò alla Sunbeam e, così, l’anno seguente l’azienda si trasformò in Hillman Motor Car. All’inizio vennero costruite auto molto grandi, con motori a 4 o 6 cilindri; una montava sotto il cofano addirittura un 9.7 litri. Ma la prima vettura che riscosse un buon successo di vendita fu un modello più piccolo, presentato nel 1913, la 9HP che montava un motore 4 cilindri di 1.357cc e, successivamente, la 11HP con un motore 1.600cc. La 14HP, lanciata nel 1925, divenne la Hillman più venduta tant’è che la sua produzione continuò sino al 1928, nello stesso anno in cui l’azienda passò sotto il controllo dei fratelli William e Reginald Rootes. La fusione con la Humber e la Commer Commercial Vehicles diede vita al Rootes Group.
Con il tempo la Hillman divenne il marchio della Rootes dedicato alla produzione delle vetture più piccole e, come tale, quello più famoso all'interno di un gruppo di successo che comprendeva, oltre alla Humber, la Sunbeam e, in seguito, la Singer.
La Hillman, la Humber e la Commer avevano ancora fabbriche e metodi di produzione piuttosto obsoleti a cui misero mano i fratelli Rootes che erano determinati a trasformare le aziende del gruppo per imporsi sul mercato.
Nel 1931 fu lanciata la Hillman Wizard sulla quale si nutrivano grandi aspettative, non ripagate dalle vendite abbastanza limitate. L’anno seguente venne presentato un altro nuovo modello, la Minx, e fu un successo. Il nome Minx sarebbe stato utilizzato più volte nel corso degli anni a seguire.
Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, le fabbriche Rootes furono impegnate a produrre per le forze armate e quella che sarebbe stata la nuova casa della Hillman a Ryton-on-Dunsmore, aprì nel 1939.
I fratelli Rootes si misero al servizio del Governo britannico e William fu nominato presidente dello Shadow Industry Plan. La Rootes fu la prima azienda ad entrare nel piano governativo delle fabbriche-ombra per la produzione su larga scala di materiale bellico prima dell’inizio della guerra; con lo scoppio del conflitto, le fabbriche del gruppo furono impegnate alla costruzione di aerei e di tutti i veicoli della RAF.
William Rootes ebbe un ruolo fondamentale nella ricostruzione di Coventry. La notte a cavallo tra il 14 e il 15 novembre 1940, la Luftwaffe colpì il cuore dell’industria britannica sganciando 35.000 bombe incendiarie, 50 mine terrestri e 1.400 bombe esplosive sulla città.
A capo del comitato per la ricostruzione di Coventry, per il suo lavoro dedicato a rimettere in piedi la città, qualche anno sarà insignito del titolo di baronetto.
Uno su sette dei bombardieri della RAF costruiti durante la guerra uscirono dalle fabbriche del gruppo Rootes, che produssero anche 12.000 veicoli militari, 50.000 motori d’aereo - riparadone altri 28.000 - e assemblato 20.000 mezzi importati dalle forze Alleate in Gran Bretagna.
Dopo la fine della guerra i fratelli Rootes giocarono un ruolo chiave per le esportazioni del Regno Unito, aprendo anche una fabbrica in Australia.
La Minx fu reintrodotta con lo stesso motore da 1.185cc e rimase in produzione per oltre un decennio. Un’auto più piccola, la Husky, con una carrozzeria simile ad un van, venne lanciata nel 1954; la sua piattaforma venne in seguito condivisa con la Sunbeam Alpine.
Nel 1963 venne presentata la Hillman Imp, una piccola vettura di enorme successo, che montava un motore Coventry Climax da 875cc, la cui linea era ispirata alla Corvair. La Imp era prodotta nella nuova fabbrica di Linwood, in Scozia, costruita in cooperazione con il Governo per potenziare un’area depressa e creare nuovi posti di lavoro. Questo, però, portò ad un aumento dei costi in quanto tutti i principali fornitori erano rimasti nella Midlands.
Gli altri modelli prodotti dalla Hillman erano la Californian ed una station wagon per cui fu riutilizzato il nome Husky. La Hunter fu lanciata nel 1966 e l’anno seguente una versione meno potente fu ribattezzata Minx.
Nonostante fosse riuscito a salvare dal fallimento e riconvertire altri marchi, alla fine degli anni 60 il gruppo Rootes iniziò ad andare in sofferenza per problemi finanziari propri.
La Chrysler assunse il controllo completo del gruppo Rootes nel 1967, anche se il nome Hillman continuò a sopravvivere. Sotto l’egida del gigante dell’auto nordamericano fu sviluppato un modello completamente nuovo, l’Avenger, presentata nel 1970. La Hunter e l’Avenger furono rilanciate con il logo Chrysler e prodotte fino al 1979. Quello stesso anno, Chrysler Europe fu venduta alla Peugeot. Questo nuovo passaggio portò alla fine della Hunter, mentre l’Avenger fu rilanciata con il marchio Talbot fino al termine della sua produzione nel 1981.
La fabbrica Hillman di Ryton continuò ad essere utilizzata dalla Peugeot per produrre i suoi modelli fino al 2007 e, tuttora, la casa francese detiene i diritti sul marchio Hillman. Sopravvive ancora un legame tra William Hillman e la città di Coventry, sia pure indirettamente, grazie a sua figlia. Una delle sei figlie di William, infatti, sposò Maurice Wilks che lavorava nella Hillman prima dell’acquisizione della Rootes. Wilks arrivò al vertice della Rover e fu uno dei padri della Land Rover, il veicolo fuoristrada più famoso del mondo.