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Il 26 settembre 1968, nell’immediata vigilia del Salone dell’Auto di Londra, William Lyons presentava la nuova berlina Jaguar XJ. L’auto che per una sua felice intuizione (una delle tante) avrebbe sostituito ben quattro modelli che, al tempo, si dividevano un mercato prestigioso ma pur sempre di nicchia. Ma, soprattutto, la nuova XJ rappresentava la visione del futuro del marchio così come il suo fondatore, Sir Lyons, la prefigurava alla fine degli Swinging Sixties. Da quel giorno, l’auto, attraverso otto generazioni, è arrivata sino ad oggi ed il suo successo, nel settore delle berline di lusso premium, non sembra conoscere flessioni.

L’anno delle celebrazioni dei 50 anni di quella che è divenuta la berlina Jaguar per definizione, si è aperto al Salone di Ginevra con la presentazione di una XJ molto speciale. Si chiama “Greatest Hits”, è una XJ6 del 1984, restaurata e personalizzata da Jaguar Classic per Nicko McBrain, batterista degli Iron Maiden e grande appassionato del marchio.
Abbandonata per anni in uno spiazzo di terra della casa di campagna del bassista della storica band heavy metal, Steve Harris, la passione di Nicko per Jaguar, l’amicizia con Wayne Burgess, direttore dello Jaguar Design Studio e musicista lui stesso e, infine, la maestria degli artigiani del Classic Works hanno fatto il resto. Ci sono volute più di 3.500 ore di lavoro e ben 4.000 componenti ridisegnati, rifiniti e riposizionati.
Inalterate, ovviamente, le linee della carrozzeria, ad eccezione di nuovi paraurti integrati e rifiniti con particolari cromature, dei passaruote riprofilati per montare cerchi da 18” con pneumatici Pirelli P Zero, di nuove maniglie e dei fari a LED.
Massiccio, invece, il make-up a cui è stato sottoposto l’interno della XJ6 per coniugare la classicità con il comfort e le tecnologie moderne. I sedili sono stati rivestiti con una speciale pelle di colore rosso, con cuciture nere ed il logo Jaguar goffrato nei poggiatesta. I tappetini sono stati realizzati a mano, mentre il rivestimento interno è di Alcantara. Per la plancia è stata utilizzata un’impiallacciatura di sicomoro Dark Grey, il materiale preferito da McBrain per i suoi rullanti. Ma ci sono altri particolari che richiamano il mondo della musica: i comandi rotativi, di alluminio, richiamano quelli degli amplificatori Marshall ed i pedali, con finiture cromate nere, si ispirano a quelli della batteria. Al centro del volante, la testa del giaguaro che ruggisce è stata sostituita dalla mascotte di Nicko, un Eddie Growler già apparso sulla sua XKR-S del 2013.
Al centro del cruscotto è stato posizionato un touchscreen Alpine con cui gestire, tra l’altro, l’impianto audio da 1100 Watt, oltre al navigatore satellitare, al telefono o alle telecamere posteriori.
Sotto il cofano gran parte dei componenti ricondizionati provengono dall’originale XJ6. Il motore 4.2 litri è dotato di tre carburatori SU della E-type, mente il nuovo sistema di scarico ha quattro terminali.
La presentazione della “Greatest Hits” a Ginevra è stato il primo di una serie di eventi che, durante l’anno, celebreranno il cinquantesimo compleanno della XJ che ha dimostrato, ancora oggi, di riuscire, con successo, a rimanere in testa alle classifiche, come il buono e robusto rock degli Iron Maiden.