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Nel 2012 Land Rover ha dato il via ad un importante programma di sostegno a favore di Race2Recovery, un team composto da soldati britannici feriti in operazioni di guerra, per affrontare, nonostante le loro invalidità, la corsa in fuoristrada più estenuante del mondo, la Dakar Rally 2013, coprendo oltre 9.000 km in 15 giorni attraverso il Perù, l’Argentina e il Cile.

La squadra di Race2Recovery, composta da 31 militari con invalidità fisiche, dopo l’iniziale partecipazione a gare di cross-country, ha alzato il livello delle difficoltà, lanciando la sfida alla Dakar Rally con l’intento di raccogliere fondi per l’Help for Heroes, l’organizzazione che cura il percorso di guarigione e riabilitazione dei militari feriti.

Land Rover ha fornito a Race2Recovery i motori da utilizzare sulle vetture da corsa del team, una serie di Discovery di supporto, la formazione off-road dei piloti e tutti i ricambi necessari per affrontare la sfida. I quattro veicoli Qt Wildcat da rally raid utilizzati dal team Race2Recovery nella Dakar Rally si basano sulla Defender, di cui hanno mantenuto molti elementi del modello di serie, inclusi i motori, gli assi e alcune parti della carrozzeria.

Al termine di un duro periodo di preparazione curato dagli esperti della Land Rover Experience, il team Race2Recovery è riuscito nell’impresa di portare una delle quattro vetture al traguardo. Il 20 gennaio 2013, infatti, il maggiore Matt O’Hare e il caporale Phillip Gillespie hanno raggiunto Santiago del Cile, tappa finale della Dakar Rally, al termine di due straordinarie settimane di gara.

La velocità a cui hanno viaggiato ha oscillato fra i 110 e i 190 km/h, con tappe che hanno raggiunto i 700 chilometri giornalieri, su alcuni dei terreni più impegnativi del pianeta, con lo stress e la fatica che piloti, veicoli e meccanici hanno dovuto affrontare, tra i più estremi imposti da una competizione sportiva.

"La Dakar è stata l'occasione per spingerci ai confini del possibile e sfidare l'umano spirito di avventura. Ma, soprattutto, a dimostrare che le nostre invalidità non condizionano le nostre vite." Capitano Tony Harris, pilota di uno dei Wildcats

"Completare la Dakar Rally è stato un incredibile successo in sé, ma essere il primo team di sempre con disabilità a tagliare quel traguardo porta questo successo a un livello completamente diverso.”  Maggiore Matt O'Hare
 

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